Come nasce un capo d’alta moda? Il racconto di Carmen – parte seconda

Come nasce un capo d’alta moda? Il racconto di Carmen – parte seconda

Proseguiamo il nostro viaggio nei retroscena di Moda e Servizi, per scoprire uno ad uno i processi di lavorazione artigianale che trasformano un semplice tessuto in un capo d’alta moda italiana, pronto per sfilare sulle passerelle di tutto il mondo.

Questa volta ci racconta la sua esperienza Carmen, responsabile del piazzamentotaglio e sviluppo taglie.

Carmen Moda e servizi taglio

 

Ciao a tutti, mi chiamo Carmen e il mio ruolo all’interno di Moda & Servizi è quello di analizzare il piazzato, cioè il disegno di carta preparato e stampato dalle modelliste specializzate, per procedere con il vero e proprio taglio dei tessuti, sulla base delle indicazioni e dei dettagli tecnici che mi vengono forniti dall’ufficio stile delle aziende di moda.

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Quali sono le principali fasi del tuo lavoro?

Prima di tutto controllo che il tessuto ricevuto dal cliente non presenti alcuna imperfezione, studiandone i dettagli. Devo inoltre prestare attenzione al codice di riferimento del materiale, che deve corrispondere al modello da realizzare ed al piazzato che mi viene fornito dalle modelliste.

Una volta appurato che ogni dettaglio sia corretto, procedo depositando attentamente il piazzato sopra il tessuto. In questo modo posso realizzare le sagome corrispondenti alle varie parti del capo: dalla manica di una maglia, alla tasca di un pantalone, tracciandone con un gessetto il contorno.

Infine procedo con il taglio del tessuto vero e proprio, dando vita alle diverse componenti del primo capo o prototipo di una collezione.

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Da dove deriva la tua abilità nel maneggiare i tessuti?

Ho sempre avuto un debole per la sartoria e la realizzazione dei capi di moda. Una passione che nasce dalla mia famiglia e che si tramanda di generazione in generazione: il nonno e lo zio si occupavano della produzione di giacche e giubbotti.  Quando ero alle mie prime esperienze, correvo dal nonno a mostrare le mie realizzazioni e imparavo sempre qualcosa di nuovo grazie ai suoi consigli.

La mia famiglia è stata un grande punto di riferimento per determinare la scelta del mio percorso formativo ed incoraggiare le mie passioni.

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Da una passione tramandata in famiglia a un lavoro che ti soddisfa pienamente ogni giorno..

Si, contribuire alla realizzazione di un capo d’alta moda attraverso il taglio e lo sviluppo taglie mi soddisfa tutt’oggi, al punto che attualmente non sento la necessità di occuparmi di altri aspetti di questo mestiere. L’incoraggiamento che ho ricevuto dalla mia famiglia mi ha spinto a seguire con passione la scuola di modellista e sviluppo taglie, cominciando ad intraprendere questa carriera. Agli esordi della mia specializzazione, ho sentito anche la necessità di affiancare una sarta professionista, per apprendere le tecniche di lavorazione e taglio degli abiti direttamente dalle mani di un’esperta.

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È bello scoprire i dettagli di questo mestiere: cosa intendi per “sviluppo taglie”?

Effettivamente questi sono termini per me all’ordine del giorno, ma capisco che per altre persone siano dettagli curiosi e del tutto sconosciuti.

In questa fase del lavoro, denominata appunto “sviluppo taglie” stabilisco una taglia campione (solitamente M o 44) e da questa base creo tutte le altre misure: più piccole o più grandi. Quando ho studiato io, le diverse taglie venivano realizzate a mano, ora invece si lavora unicamente con il computer!

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Lavoro e vita quotidiana: ci sono delle influenze?

Certamente, quando osservo un capo esposto nelle vetrine dei negozi presto subito attenzione ai particolari più nascosti. Ad esempio se i quadri di una giacca non sono incrociati nel modo corretto io me ne accorgo subito: un capo non ben sviluppato ha un’altra finitura e perde notevolmente di valore.

Posso dire che l’attenzione per il mio mestiere si ripercuote anche sulla scelta quotidiana dell’abbigliamento che scelgo per i miei figli e per la mia famiglia.

Allo stesso tempo la vita di tutti i giorni influenza il mio lavoro: se noto un particolare che stona in un abito adocchiato in negozio, sto a maggior ragione più attenta nel momento in cui mi si presenta l’occasione di tagliare un tessuto con le stesse caratteristiche.

 

Irene Jesi

Moda & Servizi Srl

 

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