Come nasce un capo d’alta moda? Il racconto di Marica – parte terza

Come nasce un capo d’alta moda? Il racconto di Marica – parte terza

Il terzo step, nella lavorazione di un capo commissionato dall’industria del fashion,  è il confezionamento. A parlare in prima persona e a descrivere la sua esperienza lavorativa all’interno di Moda & Servizi è Marica, responsabile dello sviluppo del prototipo: il primo abito realizzato in assoluto.

Un saluto a tutti, sono Marica e lavoro nei laboratori di Moda & Servizi da quasi 10 anni. La mia funzione in azienda è lo sviluppo del prototipo, ossia il primo vero capo realizzato, dal momento in cui lo stilista disegna il bozzetto e le modelliste preparano l’occorrente. Ebbene si, ho l’onore di sviluppare il primo abito di una collezione e di ogni modello, in assoluto.

 

Trovi stimolante il tuo mestiere?

È un lavoro che mi gratifica molto, perché ho l’opportunità di integrare la confezione con un tocco personale, seguendo il  mio puro istinto creativo. Il capo che ci viene richiesto non è sempre perfetto, c’è sempre spazio per apportare delle modifiche e migliorarlo. Quotidianamente infatti mi confronto con le colleghe e le modelliste, per apportare dei cambiamenti e così proponiamo agli stilisti le modifiche che riteniamo più opportune, secondo la nostra esperienza.

Posso affermare di avere un ruolo attivo in azienda e per questo sono soddisfatta del mio lavoro. Spesso mi interfaccio con il cliente per un confronto d’opinione e grazie alla mia quasi decennale esperienza all’interno di Moda & Servizi, posso contribuire alle mansioni richieste in azienda, aiutando le mie colleghe nel momento in cui si presentano delle necessità particolari o richieste specifiche.

 

Raccontaci la tua formazione

Sono una patita dell’abbigliamento. E per questo ho dedicato i miei studi unicamente a questo settore: molti anni fa, ho seguito un corso approfondito per diventare modellista. Ma poi ho capito che la mia strada era un’altra: a me piace realizzare concretamente i capi, toccarli con mano e apportare il mio contributo direttamente sul campo. Ed è così che la mia grande esperienza l’ho fatta all’interno di Moda & Servizi, e giorno dopo giorno continuo ad imparare l’arte di questo mestiere.

 

Quanto influisce il gusto personale nel tuo lavoro?

Ho seguito diverse esperienze lavorative nel settore, che però si sono rivelate distanti anni luce da quello che faccio ora. L’ambito dell’abbigliamento infatti spazia molto: dagli slip, ai cappotti, alla t-shirt.. lavoravo felpe, jersey e tipologie di capi molto diversi da quelli che creo ora.

Non amo particolarmente i capi spalla e i piumini, preferisco gli abiti eleganti da donna, dove posso dare spazio alla mia creatività. Qualche capo rispecchia di più il mio gusto personale, altri no.. ma la professionalità sta proprio nel saper gestire anche queste situazioni.

 

Cosa ti convince a proseguire la tua esperienza all’interno di Moda & Servizi?

Il rapporto con le titolari. Anita ed Elisabetta sono persone che mi danno spazio ed ho la libertà di poter esprimere le mie opinioni in merito ai progetti che stiamo seguendo. Il confronto è un aspetto fondamentale per me e per la buona riuscita delle mie creazioni.

 

Irene Jesi

Moda & Servizi Srl

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